Uno di quei giorni da pirla

Volevo farlo dal momento in cui ho comprato l’ultragrandangolo Sigma 10-20 mm. Ma ora che Capelli proliferano e richiedono una quantità crescente di tempo per essere messi sotto controllo, sembra che non arrivi mai il momento buono: lo sforzo di avere una testa dall’aspetto decente e di tirare su una delle mie tovaglie di carta come sfondo e di sistemare il set con fotocamera flash e tutto… È bastato scrivere tutto questo perché mi si allungassero le braccia come quelle di un bradipo torquato. Sono anni che scatto tutti gli autoritratti con la fotocamera del cellulare, all’unico scopo di risultare riconoscibile a mia zia sui social network. Pigrizia: parliamone.

Eppure ieri le costellazioni si sono allineate donandoci la combinazione giusta di pioggia, irrequietezza e lavoro concluso, con la preziosa collaborazione di una provvidenziale pausa nel mio senso del pudore. Questa mancanza di remore è arrivata al punto che ho rinfilato le mie vecchie e atroci Old Star, retaggio di un’altra vita che ho trovato in una delle scatole di scarpe sepolte sul fondo dell’armadio – erano già strappate lungo i bordi nel 2006, direi. (Paolo Nutini, non sei nessuno.)

Nella posa del cervello il mio critico interiore sta già iniziando a dire cose tipo “Hai 33 anni, perlamordiddio, datti una regolata!” quindi meglio se pubblico il post prima che prevalga.

Get back into your movie!

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Sono nata in Bulgaria e sono cresciuta in Italia. Mi occupo di traduzioni e revisioni creative, pignole e attente alla qualità per importanti clienti internazionali. Vivo in Olanda con il caro D. Lavoro con l'inglese, l'italiano, occasionalmente con il bulgaro.

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