Ho un Android. E adesso?

Il mercato degli smartphone parla chiaro: circa 3 acquirenti su 4 hanno comprato un Android, nell’ultimo trimestre. Molti di questi ne prendono uno per la prima volta e poi vengono a cena, o a prendere una tazza di tè, sorridono e tirano fuori dalla borsa il robottino in questione, con frasi tipo “tu che sei nerd” o simili. Questo post è diverso dai miei soliti, lo so: è per semplice comodità che raccolgo qui pensieri che generalmente appartengono alla conversazione del venerdì o ai segretissimi forum e gruppi a cui partecipo e i cui membri hanno scelto l’anonimato.

“HO UN ANDROID, E ADESSO?”

Dove trovo le info? Trovate la comunità / il forum in cui si parla di più sul vostro cellulare, se possibile in inglese, e iscrivetevi. Per il mio vecchio Acer era Modaco, per l’S2 è XDA.

Root del telefono. Sembra una cosa spaventosa operata da gente con una neckbeard, ma in realtà non è altro che l’acquisizione dei permessi da boss che vi permettono di fare una serie di cose con i sistemi Linux. Il sempre ottimo XKCD illustra il concetto del permesso Super User qui sotto.

XKCD

Generalmente, contestualmente ai permessi root si installa anche la recovery che, tra le altre cose, permette di creare/ripristinare i backup e di installare nuove Rom (=versioni di Android ufficiali, meno ufficiali, create dagli utenti). Il suddetto forum/comunità vi dirà quali sono le migliori scelte per il root / la recovery.

Alcuni amici, a questo punto, dicono comunque: ma perché il root? Perché mi permette di installare un software antifurto a prova di James Bond; posso usare programmi cattivi di quelli col teschio sopra; creare backup di tutto quello che ho e mandarmeli in Dropbox o Drive (Titanium fa backup delle app e dei dati delle app. Cioè, per farvi capire: il mio backup dell’app di Unicredit aveva ancora i dati di accesso passando a un altro cellulare); creare backup del totale dei miei SMS dall’inizio dei tempi; eliminare i fastidiosi programmi del produttore del cellulare di cui non mi frega niente.

Infine, e soprattutto, perché ci sono migliaia di ROM create per le persone con le esigenze più diverse e senza permesso root non è possibile installarle. Ci sono ROM per cristiani praticanti, ROM con i draghi, ROM con gli unicorni e sicuramente ROM dedicate a Harry Potter. C’è tutto il trash che volete, insomma. Non da ultimo, gli aggiornamenti ufficiali ai sistemi operativi ci mettono sempre parecchio tempo a cicciare. Ad esempio, allo stato attuale, chi ha un Galaxy S2 non può ancora installare JellyBean ufficiale, mentre le prime ROM custom con JB erano disponibili già da luglio.

Love is creativity

Antifurto (in alcuni casi anche antivirus). Ce ne sono tantissimi gratis e a pagamento. Io attualmente ho Cerberus, pagato in saldo 2 pippi e 50, che mi dà posizione geografica del telefono, foto scattate da tutte e due le fotocamere, controllo remoto, wipe, ecc. Ha anche la funzione supersexy per cui posso inviare messaggi all’ipotetico ladro di cellulari con qualcosa tipo “So quali sono le tue coordinate geografiche, pezzo di &%$£”ç°”. In passato ho provato anche LMaxi (gratis). Tra i gratuiti oggi: Avast. Credetemi: l’antifurto è una cosa che vi serve adesso.

Launcher. Ovvero, schermata di avvio e cassetto delle app. Go Launcher, fino a poco tempo fa il migliore in termini di possibilità di personalizzazione, oggi è diventato mastodontico e riempie il telefono di ulteriori app, store personalizzati e cazzate. In effetti, è il primo bloatware per Android. Sono appena passata a Nova Launcher, leggero, no-nonsense e velocissimo.
Il launcher è anche quella roba che potete personalizzare scegliendo tra migliaia di temi.

Titanium Backup: titanico software che ti tiene le chiappette al sicuro. Backup costante di tutte le app (in batch, pianificabile, ecc.). Costa sui 5 euVo, salvo sconti sul Play Store.

Da qui in poi è tutto basato su scelte personali. Possono interessare:

– browser (Dolphin).
– navigatore offline.
– SMS backup & restore (lo dice il nome).
– File Explorer (spesso incluso con la ROM scelta).
– Zedge per suonerie e sfondi.
– …

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Scritto da

Sono nata in Bulgaria e sono cresciuta in Italia. Mi occupo di traduzioni e revisioni creative, pignole e attente alla qualità per importanti clienti internazionali. Vivo in Olanda con il caro D. Lavoro con l'inglese, l'italiano, occasionalmente con il bulgaro.

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